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“Ho avuto il piacere di assistere, ieri sera, allo spettacolo teatrale “gli Scavalcamontagne” messo in scena dall’Associazione Studionovecento e condotto nella recitazione, in modo magistrale, da Marco Pernich.
Lasciata da parte la bravura nel narrare, in un breve tempo, più di 100 anni di storia, anche contemporanea, del nostro paese, credo si debba sottolineare anche la capacità, assolutamente originale, di unire il racconto storico di fatti realmente accaduti con quello personale dei protagonisti della storia stessa.
Un compagnia teatrale che affronta i delicati e decisivi passaggi storici armonizzando la scelta delle rappresentazioni teatrali con gli eventi mantenendo inalterata, con determinazione tenace, l’amore per il teatro ed il desiderio di comunicare cultura.
Ben riuscito anche l’accompagnamento musicale.
Complimenti per il lavoro proposto, speriamo che Milano sappia valorizzare con continuità queste esperienze.”

Andrea Fanzago - Vicepresidente Consiglio Comunale di Milano


“Una metafora di resistenza “intergenerazionale” del teatro, di teatranti attaccati allo scoglio della meraviglia nonostante tutto, nonostante le avversità, come i “vinti” di Verga”

Francesco Pederielli – giornalista


“Uno spettacolo che tutte le scuole d’Italia dovrebbero vedere”

Daniele Calvi -docente e autore di manuali di storia


“Le theatre partie integrante de l’Histoire, l’Histoire comme un theatre…a sa suite, avec la tete et avec le coeur, avec l’intelligence et avec le tripes, je me suis laissée entrainer dans cette creation qui montrait comment l’art, en nous faisant entrer dans la complexité des etre humains, peut nous aider à comprendre un peu mieux l’extreme complexité des phénomenes historiques”

Il teatro, parte integrante della Storia, e la Storia a sua volta come un teatro…con la testa e con il cuore, con l’intelligenza e con il coraggio, mi sono lasciata trasportare da questa creazione che ha mostrato come l’arte, che penetra nella complessità degli esseri umani, può aiutarci a capire meglio l’estrema complessità dei fatti della Storia.
Therese Cousin – insegnante di storia e membro della Direzione Artistica di CREARC -Grenoble


“C’est une grand leçon de theatre”

Una grande lezione di teatro
Salima (XXIII Rencontres du Jeune Theatre Europeen Grenoble)

L’Italia è un Paese teatrale. Un Paese dove tutti gli avvenimenti della vita dai più umili ai più solenni dai più quotidiani ai più importanti vengono “teatralizzati”. L’Italia è un Paese che vive in piazza dove parla grida lotta muore vince perde ride piange… E l’Italia quest’anno festeggia i Centocinquantanni dell’Unità.
Da qui è nata l’idea di raccontare la Storia dell’Italia Unita (1861/2011) attraverso una compagnia di attori – una di quelle che si chiamavano “Compagnie di giro” (in gergo ‘scavalcamontagne’ appunto).
Non uno spettacolo ma piuttosto un racconto popolare con musiche colte e canzoni di lavoro di protesta di lotta che disegna nel giro di due ore la storia di una Compagnia teatrale e la Storia dell’Italia Unita.Nel microcosmo della Compagnia si riflette il macrocosmo della società con le sue tensioni e le sue trasformazioni. La Storia entra nelle storie dei personaggi e le cambia a volte le violenta. Il privato si intreccia al pubblico in una fusione inestricabile.
Raccontare la Storia d’Italia attraverso il teatro però ci ha anche permesso di vedere in controluce dietro i ‘fatti storici’ gli archetipi universali all’opera: “ogni gesto che fate ripete un modello divino” scrive Cesare Pavese.
E così possiamo vedere l’archetipo del passaggio dal re per diritto divino attraverso la dittatura alla democrazia; o la città appestata a causa di quegli stessi liberatori che avevano cacciato la Sfinge; il tempo di Amleto e della incapacità di decidere che produce catastrofi senza senso. Ma soprattutto la lotta mortale tra due fratelli che non si sono riconosciuti.
E come in tutta la Storia d’Italia opera questo archetipo. Ma alla fine forse proprio quando sembra che stia per sfasciarsi tutto e il Paese dividersi di nuovo il racconto della storia e delle storie permette di vedere più avanti e superare il conflitto tra fratelli perché siamo “Fratelli d’Italia”.
Fatti storici raccontati nel testo: Unità d’Italia (1861); Roma Capitale (1871); moti di Milano (1898); assassinio del Re Umberto I (1900); Prima Guerra Mondiale (1915/1918); Biennio Rosso (1920/1921); Nascita del Fascismo (1922); Seconda Guerra Mondiale (1940/1945); Referendum Istituzionale (1946); nascita della Repubblica Italiana (1948); Il Sessantotto (1968); Strage di Piazza Fontana (1969); strage di Piazza Loggia e Strage del treno Italicus (1974); Anni di Piombo (1975/1980); rapimento e assassinio dell’Onorevole Aldo Moro (1978); Strage della Stazione di Bologna (1980); Caduta del Muro di Berlino (1989); Torri Gemelle –Twin Towers (2001); il 2011.
progetto drammaturgia e regia marco m. pernich
con marco m. pernich e stefania lo russo
assistente alla regia Luca De Zan
musiche dal vivo scelte eseguite ed arrangiate da Matteo Carminati
e Gianrico Agresta
main theme “September Steps” di Carmine Emanuele Cella
scene di Luca De Zan – Simone Cassamagnago – Alice Paravati – Agnese Pomo
(con la collaborazione del laboratorio di Scenografia
di STN-Studionovecento)
da un’idea di marco m. pernich
attrezzisti Andrea Raffa – Giuliano Torquati
promozione e distribuzione Marzia Dolci